venerdì 28 agosto 2015

Sanremo 1963 - Milva - Non sapevo







Milva - midi karaoke

Sanremo 1963 

Tutto Sanremo dal 1951 

Sanremo 1963 - Milva - Non sapevo



Il testo

La la la la la la la la
la la la la la la la la.
Non sapevo
che la parola fine fosse tanto triste
non sapevo
che la parola sempre fosse tanto breve
non sapevo
che la parola mai fosse tanto lunga
m’illudevo che la vita fosse solo verità.
Non sapevo
che cosa fosse bene cosa fosse il male
io non sapevo nulla
oggi ho imparato tutto
oggi ho perduto te.

Io non sapevo nulla
oggi ho imparato tutto
oggi ho perduto te.
La la la la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la la la la.

Sanremo 1952 - Nilla Pizzi, Achille Togliani - Nel regno dei sogni







Sanremo 1952  

Nilla Pizzi - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Nilla Pizzi, Achille Togliani  - Nel regno dei sogni



Il testo

Sono il sovrano d’un regno
che i suoi confini non ha.
Questo mio splendido regno
si chiama felicità!
Sudditi son le stelle,
le nubi sono i castelli,
e nelle notti più belle
detto leggi d’amor!

Io sono il re,
io sono il re dei sogni…
e insieme a te
dividerò il mio regno.
Sol per te il tempo fermerò,
così giammai sfiorire ti vedrò…
Io sono un re
che non ha mai tristezze,
accanto a te
io vivo di dolcezze…

Sol così,
guardandoti così,
baciandoti,
fai nascer sogni d’or nel cuor!

Verrò con te,
mio dolce re dei sogni,
perchè con te
ogni dolor si spegne…
Solo allor sorridere saprò
ed io lo so, d’amor sorriderò!
Verrò con te
nel tuo radioso regno
e insieme a te
io pur vivrò di sogni…

Sol così, tenendoci per man,
stringendoci,
più fede. avremo nel doman!

Sanremo 1952 - Achielle Togliani - Libro di novelle







Sanremo 1952  

Achille Togliani - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Achielle Togliani - Libro di novelle



Il testo

Ho ritrovato il libro di novelle
che da tant’anni non leggevo più,
il libro che narrava le storielle
di bionde fate con gli occhioni blu.
C’è sempre quella pagina strappata
che mia sorella ruppe nel giocar:
ancor di amare lacrime è bagnata,
è ancora profumata di bontà.
Sento nell’aria il sussurro

di mamma che legge per me
… ….”C’era un bel Principe Azzurro
che amava la figlia del Re”
Ho chiuso gli occhi per sognare ancora,
come facevo in quella lieta età,
col libro sopra il cuore e come allora
ho ritrovato la felicità.

C’è ancora quel disegno scolorito
che feci a scuola:
c’è la casetta, un albero ed un cuore
con la parola “AMORE”….

Ho ritrovato il libro di novelle
che da tant’anni non leggevo più,
il libro che narrava le storielle
di bionde fate con gli occhioni blu.
C’è sempre quella pagina strappata
che mia sorella ruppe nel giocar:
ancor di amare lacrime è bagnata,
è ancora profumata di bontà.
Sento nell’aria il sussurro di mamma che legge per me
“C’era un bel Principe Azzurro
che amava la figlia del Re….. “
Ho chiuso gli occhi per sognare ancora,
come facevo in quella lieta età,
col libro sopra il cuore e come allora
ho ritrovato la felicità.

Vicino al vecchio libro di novelle
ho ritrovato la felicità.




Sanremo 1952 - Achille Togliani - Vecchie mura

Achille Togliani






Sanremo 1952  

Achille Togliani - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Achille Togliani - Vecchie mura



Il testo

Serenata senza voce,

serenata senza pace,

un pensiero ancor mi dice:

se vuoi essere felice

qui non devi ritornar.

 

Vecchie mura,

vecchie mura,

ricordate il primo palpito d'amor.

Dissi giura, disse giura,

ci legammo con un bacio, cuore a cuor.

 

Tutto e nulla,

nulla e tutto

sospirammo quella sera insieme qui.

Ritornammo, vecchie mura,

per un anno ci dicemmo sempre sì.

 

Perché

rondini passate,

non c'è primavera per me.

Dolor, questo mi lasciate,

speranza di vita non v'è.

 

Vecchie mura,

vecchie mura,

ricordate il primo palpito d'amor.

Dissi giura, disse giura,

quella voce non partiva dal suo cuor.

 

Perché

rondini passate,

non c'è primavera per me.

Dolor, questo mi lasciate,

speranza di vita non v'è.

 

Vecchie mura,

vecchie mura,

ricordate il primo palpito d'amor.

Dissi giura, disse giura,

quella voce non partiva dal suo cuor.

 

Vecchie mura

ricordate il primo amor!


Sanremo 1952 - Oscar Carboni - Perché le Donne Belle







Sanremo 1952  

Oscar Carboni - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Oscar Carboni - Perché le Donne Belle



IL testo

Perchè le donne belle come te 
 di sera stanno ad ascoltare 
 chi canta le belle
 serenate dell'amore.

 Perchè innamorato son di te
 che fai soffrire questo cuore 
 che solo per te
 ruberebbe cielo e mare.

 Perchè le donne belle come te.

 Ho visto il sole quaggiù 
 e chi guardavo eri tu,
 dal tuo splendore 
 io chiederò un pò d'amor.

 Il nome tuo non so, 
 ma domandarlo saprò 
 per dirti ancora che piaci a me 
 e sai perché? 

 Perchè le donne belle come te 
 di sera stanno ad ascoltare 
 chi canta le belle
 serenate dell'amore.

 Perchè la capricciosa fai con me, 
 che sotto al chiaro della luna 
 ti canto con voce
 appassionata e sbarazzina.

 Dammi l'amor,
 il tempo passa e vola,
 vicino a me ti voglio
 e sai perchè?

 Perchè innamorato son di te
 che fai soffrire questo cuore 
 che solo per te
 ruberebbe cielo e mare. 

 Amore, amor 
 il tempo passa e vola,
 vicino a me ti voglio
 e sai perché? 

 Perchè innamorato son di te, 
 che fai soffrire questo cuore 
 che solo per te
 ruberebbe cielo e mare.

 Le donne belle come te
 son fatte solo per baciar.
 Perchè!
 Perchè


Sanremo 1952 - Gino Latilla - L'attesa

Gino Latilla






Sanremo 1952  

Gino Latilla - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Gino Latilla - L'attesa



Il testo

Scrivo il tuo nome nel cielo
coi raggi del sol,
dopo disegno il tuo viso
su nuvole d’or;
dolce è l’attesa d’un anno, perché
vivo sognando di te…

Voglio riveder un’altra primavera,
voglio ritrovar quel sogno d’una sera;
“Ti lascio con le rose;
ritorno con le rose,
attendimi – m’hai detto – tornerò”.
Voglio riveder un’altra primavera,
voglio ribaciar la bocca tua sincera,
è lunga quest’attesa,
ma è tanto deliziosa
che senza sospirare attenderò.
Perché,
perché tu m’hai baciato?
Quel bacio fu tutto per me.
Perché,
perchè non ho fermato
quell’ora vissuta con te?
Voglio riveder un’altra primavera,
voglio ritrovar quel sogno d’una sera;
t’ho amato con le rose,
t’attendo con le rose,
ritorna e la mia vita ti darò.

Sanremo 1952 - Gino latilla - Un disco dall'italia

Gino Latilla






Sanremo 1952  

Gino latilla - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Gino latilla - Un disco dall'italia



Il testo

Grazie di cuore, amore mio lontano,
per quello che nel pacco mi hai mandato..
Un disco all’italiana, sembra strano,
è come un bicchier d’acqua a un assetato
L’ho messo sul grammofono,
le mani mi tremavano,
che nostalgia di musica
sentivo nel mio cuor…

Ho chiuso gli occhi e Napoli
è apparsa insieme a te,
coi mandolini e i vicoli
come piaceva a me…
Ho pianto qualche lacrima
ma di felicità,
nel disco v’era l’anima
di tutta la città…
Ho ricordato Mergellina,
le serenate sotto il tuo balcon,
le passeggiate al chiar di luna,
le tue parole piene di passion…
E’ stata come un’estasi
di sogni e di languor…
Nel disco v’era Napoli,
mia madre ed il mio amor..

Mio dolce amore, quando si è lontano,
in mezzo a tanta gente forestiera,
sapessi come è bella in italiano
una parola semplice e sincera…
L’avrei abbracciato, credimi,
quel tenorino languido…
Cantava come un angelo,
leggeva nel mio cuor…

Ho chiuso gli occhi e Napoli
ecc., ecc.

Sanremo 1952 - Oscar Carboni - Madonna delle rose

Oscar Carboni






Sanremo 1952  

Oscar Carboni - midi karaoke 

I vincitori del Festival dal 1951 

Sanremo 1952 - Oscar Carboni - Madonna delle rose



Il testo

Com’è freddo questo maggio malinconico
senza sole, senza amore, senza lettere!
Dico al cuore: “Prega e spera, chi t’amava tornerà”.
Ed il cuore mio stasera prega chi m’ascolterà..

Madonna delle rose,
riportami il sorriso
di quella che cantava in questa casa:
Madonna delle rose,
quest’anima delusa
non sogna che il celeste del suo viso…
le rose,
come te, le amava tanto
la madonna mia…
Le rose,
che m’hanno fatto amare
il pianto della gelosia,
le dono a te!
Madonna delle rose,
riportami il sorriso
di quella che cantava in questa casa!
Ho troppo pianto e atteso,
ho troppo il cuore chiuso!
Fa che ritorni a me,
Madonna delle rose!

Le dirai che tra i ricordi che l’attendono
troverà gli amici nuovi che cinguettano..
Troverà la rosa bianca che è tornata sul balcon…
E quest’ombra triste e stanca consumata di passion…

Madonna delle rose,
ecc., ecc.